Hello world!

Sì, Ciao a tutti,

come recita il titolo della pagina!

Mi è bastato di sospingere l’uscio socchiuso di casa WordPress ed eccomi qua, a strabuzzare gli occhi e a voltarmi tutto attorno, dal centro del salone. Quante porte, corridoi, scale e per ogni dove voi, voi che già vi abitate.

Rinvengo echi della Relatività di Escher, ma con una folla inaudita.

Rinvengo echi del Paese di Carroll, ma in cui tutti i personaggi si siano radunati nel minuscolo tempo e nel ridottissimo spazio di un solo punto della narrazione: il presente, qua.

Il mio fratellone mi ha assistito, si è documentato su questa dimora, si è occupato “dulla lugistica di boase e dulla tucnulugia nuciussuria” (se posso rendere l’idea del suo vocione adorabile dal tono competente) e infine mi ha dato un passaggio fin qui fuori.

Però sono scesa soltanto io dalla vettura, sulla ghiaia del piazzale, mentre egli si allontanava lungo il semicircolo discendente del viale d’accesso, attorno all’ampia aiuola declive e poi via, costeggiando il filare di cipressi tra cirri di polvere; i signorili cipressi delle nostre provincie.

Ho percorso, intimorita, confesso, ma determinata nondimeno, i dieci passi e i sette scaloni fino al portale, socchiuso, per l’appunto. Socchiuso giacché, mi son detta, tutti sono i benvenuti, sempre che già non abbia equivocato una delle regole della casa.

Ho chiamato a raccolta tutta l’audacia residua e sono entrata, con il palpito in gola.

Superato lo smarrimento per il vasto, articolato vestibolo, smaltita l’ebbrezza per il fulgore accecante, ho vagato senz’ordine, percorrendo vari ordini di ballatoi.

Ho allora trovato sgombero questo salottino e mi sono accomodata, ho sistemato le suppellettili che avevo selezionato per questo soggiorno ed eccomi qua, pronta a scambiare visite e cortesie (io spero ardentemente che siate cortesi, per lo più).

Dirò brevemente di me.

Mi reputo aggraziata nell’aspetto; anzi, bando alla vanità civettuola ma anche all’ipocrisia meschina: mi giudico avvenente; non gracile, non possente, di statura appena sopra la media del mio genere; di fattezze regolari e di colorito medio; non banale, tuttavia, mi dicono, cortesi, gli amici, per via, desumo, di questo naso un poco adunco (che essi si affrettano, premurosi, a definire da profilo greco) e per le deludenti proporzioni dell’attributo femminile che dovrebbe empirmi la camicetta e che, ora tocca a me, mi affretto a definire telegrafico, poiché la pialla della natura poté sul mio torace quasi quanto pialla umana possa su di un palo (ma a prestar fede ai miei adulatori, le dimensioni non contano). Cruccio non me ne fo’.

Ritengo di possedere, in virtù non già della mia volontà, quanto per naturale disposizione, un conveniente misto di pudicizia e di intraprendenza che giudico si addica bene alla mia figura: le physique du role di me stessa.

Di arguzia bastante appena per l’ordinario vivere, di intelligenza di magnitudine tutt’altro che stellare, nutro per contro un accorato interesse per le vicende interiori e per le umane relazioni.

Temo che non sia sufficiente lo stare in attesa sul sofà.

Ora traggo un respiro e mi affaccio nuovamente al salone, con l’auspicio di saper temperare la vertigine.

Di colà, valicherò la demarcazione tra l’ante e il post: busserò a una porta e…



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27 commenti

  1. arthur said,

    11 novembre 2009 a 18:27

    Come ritratto devo dire che non è niente male, diligente e al tempo stesso, descrittivo… 😉

    Aspetto per leggere dll’altro.

    Ciao!

  2. solindue said,

    11 novembre 2009 a 21:17

    Carissima Lulù,
    che meraviglia di persona devi essere!!
    Ho visto la tua lettera da me e sono accorsa a trovarti. Sei senza dubbio la benvenuta fra le mie pagine e sono sicura che anche i miei amici saranno cortesi con te.
    Preparerò presto una risposta – certamente positiva – alle tue richieste e pubblicherò la tua lettera sul mio blog.
    Ora che ci penso … sarà (spero) la prima della mia nuova era blog.
    Che tu sia la benvenuta in questo mondo e ti auguro la migliore delle fortune affinchè i tuoi sogni di scrittrice possano realizzarsi.
    Un abbraccio e buona serata.

    p.s. ti aspetto domattina per il caffè da me 🙂

  3. 12 novembre 2009 a 06:43

    Benvenuta… sarà bello leggerti se queste sono le premesse. 🙂

    • lulu82 said,

      12 novembre 2009 a 09:14

      Grazie Alfonso,
      bentrovato.

      Questa collezione di apprezzamenti favorevoli da parte di una comunità come la vostra (tralascio gli aggettivi e vorrei soltanto gettarvi le braccia al collo) dovrebbe fare da balsamo e placare vibrazioni e timori iniziali.
      I timori sì, vanno svanendo, ma le vibrazioni stanno evolvendo in sussulti.
      Quindi mi dico “Calma Lu. Mantieni il controllo e godi di questo raccolto inaspettato”.
      Avevo già seminato il campo e non me ne ero avveduta, mentre ero certa che per ricevere qualche cenno di saluto avrei dovuto impiegare lena e pazienza.

      Selezionerò oggi stesso un breve racconto da condividere con tutti voi. Umilmente.

      A presto
      L

  4. lulu82 said,

    12 novembre 2009 a 06:53

    Accipicchia!
    Sono eccitatissima.
    Come avrei potuto figurarmi un’accoglienza migliore?
    Due commenti in un battere di ciglia.
    Io vi ringrazio, anzi vi chiedo perdono per non aver reagito più repentinamente, ma la serata di ieri è stata atipica.

    Arthur, non so cosa dire, se non Grazie!
    Non ti nascondo una certa soggezione a parlare con un uomo, ancora sconosciuto, tramite la rete. Ti prego, non fraintendermi, non sono una monachella inesperta e ritrosa.
    Al contrario: alla soggezione si accompagna la curiosità e la voglia di esplorare.
    Però è ancora una dimensione ignota, questa di muoversi tra case virtuali, volti soltanto immaginati e voci ignote (la totale assenza di voce umana, comprendi?), e dovrò farci l’abitudine.

    Solindue, non so ancora come si usi in questa comunità: mi auguro che non sia troppo presto, se vengo a prendere il caffé adesso.
    A tra poco, da te.

    • arthur said,

      12 novembre 2009 a 17:55

      No, ti prego, soggezione no e poi, uomini e donne, siamo soltanto una voce che si esprime attraverso le parole e devo confessarti una cosa (Solindue lo sa già…), di ogni persona che incontro in rete, io riesco a vederne i contorni, la immagino come se fosse seduta davanti a me e quindi… niente soggezione, curiosità, voglia di esplorare, quella si e poi, hai visto quanti amici?

      Merito di Solindue, senz’altro, ma stanne pur certa, anche tuo.

      Aspetto il primo racconto.

      • lulu82 said,

        12 novembre 2009 a 19:08

        Eccoti accontentato.

        Il primo racconto è all’indirizzo https://lulu82.wordpress.com/la-tenda-cremisi/

        Per evitare di star qua a trepidare nell’attesa, ora raccolgo le mie cose e mi dirigo verso il prossimo appuntamento di questa giornata impegnativa. Riaccenderò il portatile da là.

        Non risparmiarmi alcuna critica, d’accordo? Ci conto.

        Grazie

  5. koalanation said,

    12 novembre 2009 a 08:48

    Et voilà ecco che ti spunta pure la Koala !

    Che singolare stile … mi piace … e immediatamente ti immagino in abito antico da narratore di palazzo , la folla intorno che ascolta silente il tuo racconto e tu che con voce sicura e gesti teatrali riempi le stanze dorate di fantasie e meraviglie!
    In verità per un attimo , mi hai evocato anche l’immagine di un personaggio a me molto caro …V(for Vendetta) … se non hai visto il film , ti consiglio di farlo , è magnifico!

    E poi , io , amante del te che scalda l’anima nei giorni freddi e cupi della mia terra , come potrei non sentirmi a mio agio in un “SALOTTO dove ogni momento è l’ora del te!”

    Un bacio .

    • lulu82 said,

      12 novembre 2009 a 10:46

      Ciao Koala!

      Per non sperticarmi in stucchevolezze, dico semplicemente: Evviva!
      Quanto calore mi dai, così.

      Sì, il registro espressivo che ho adottato per presentarmi è tra quelli che mi procurano maggiore soddisfazione, a fatica terminata, a narrazione compiuta.
      Tuttavia non sempre riesco a dominarlo, né sempre lo reputo adatto al contenuto. Così sondo altri stili, mi lascio trasportare, mi guardo passare lungo il fiume della catarsi e aspetto; attivamente.

      In questo momento sono con alcune amiche in un Internet Cafè, ma io uso la mia chiavetta, invece del WiFi. Mi sento più tranquilla e me lo ha anche raccomandato il mio fratellone (che a mio giudizio, riguardo alla sicurezza, talora esagera e tal’altra… anche!).
      Tra poco ci si alza e si riparte, ma agognavo questa pausa: se non ce la fossimo concessa avrei principiato a ustolare come una micia che brama la ciotola.

      Per fortuna anche loro hanno un bel po’ di che tormentare le tastiere e così ho potuto dischiudere il mio cofanetto bianco, magica porta per l’arcana galassia, con l’intento, quantomeno, di:
      – approvare i commenti,
      – rispondere ai commenti,
      – visitare i blog dei commentatori
      – lasciare un commento sui blog dei commentatori e perpetuare la virtuosa catena.
      Mi domando quando potrò concedermi il tempo di:
      – selezionare ponderatamente il materiale da pubblicare (non vedo l’ora, sai),
      – scegliere una veste più gradevole per le mie pagine,
      – impostare le opzioni del blog,
      – apprendere ulteriori funzionalità
      – e così via.
      Non mi figuravo che dietro un blog, foss’anche smilzo e primitivo come il mio è adesso, si celasse tanto frenetico daffare.

      Basta parlare di me.
      Finché c’è qualche minuto e siamo ancora qua a bombire curiose attorno ai rispettivi alveolari, ora congiunte ora solitarie, colgo l’opportunità per sfogliare altre pagine dei vostri siti. Voglio imparare, imparare, imparare.
      Peccato che proprio oggi il draghetto buono faccia le bizze e non voglia sfogliare il Web con la solerzia consueta.

      Un abbraccio e a presto.
      L

  6. Mirror said,

    12 novembre 2009 a 10:53

    Fortunata fortunata!
    Raffinati ospiti popolano le stanze del tuo palazzo.
    Ed in ogni salotto che si rispetti si scorge uno specchio.
    Presente!
    Non invitato, seguendo passi amici, ti porgo il mio omaggio.

    ” And therefore as a stranger give it welcome.
    There are more things in heaven and earth, Horatio,
    Than are dreamt of in your philosophy. “

  7. solindue said,

    12 novembre 2009 a 14:51

    Buonasera Lulù,
    ho pubblicato la mia risposta per te.
    A presto.

    http://solindue.wordpress.com/2009/11/12/cara-lulu/

  8. 12 novembre 2009 a 15:23

    Ciao, Lulù, mi piace il tuo entusiasmo.
    Mantienilo, mi raccomando, non darlo mai per scontato, coltivalo ed innaffialo ogni giorno.
    Senza entusiasmo non può esistere scrittura ma solo il MESTIERE della scrittura.
    Un mestiere che si può anche imparare col tempo, ma che è del tutto privo di slancio e di sincerità.
    La scrittura, invece, è come il rock: deve bruciare, coinvolgere e sconvolgere, deve trascinare e certo, anche far riflettere. Senza scrittura e senza arte, la vita è… come dire?, scarsa.
    Tornerò presto da te ed anche da Solindue per commentare la tua letterea per quel che i miei commenti possono valere.
    Ciao.

    • lulu82 said,

      12 novembre 2009 a 16:59

      Eccomi pronta.
      Sto per pubblicare, mia prima volta sul Web come altrove, uno dei miei racconti.
      Mi piace il tuo consiglio: come il rock!
      1 – 2 – 3 – VIA!

  9. Ermanno said,

    12 novembre 2009 a 16:15

    Ciao… anch’io vengo a farti visita, dopo aver letto la tua lettera da Solindue e anch’io come te, sono nuovo dell’ambiente, quindi, in un certo senso, mi sento solidale con te.

    Bella la descrizione che hai fatto di te, e se vuoi leggere di me, puoi trovarmi nella posta di Solindue.

    Ciao e a presto, almeno lo spero.

    • lulu82 said,

      12 novembre 2009 a 19:02

      Ciao Ermanno.

      Verrò a trovarti quanto prima.

      Mammamia: la mia agenda bloggistica si sta infittendo a un ritmo preoccupante.

      Abbi soltanto un po’ di pazienza.

  10. lulu82 said,

    12 novembre 2009 a 18:44

    Ecco, il dado è tratto.
    Il mio primo racconto è online.

    Ho scelto un brano leggero, per iniziare.

    Chiedo a chi lo desidera di leggerlo e vi prego di dirmi cosa ne pensate.
    Vi esorto: sparate dritto al cuore, nessuna pietà!

    Ho anche dato una veste al mio blog, applicando semplicemente uno dei temi predefiniti.

    Ci vediamo qua da me oppure da voi, affidandoci al flusso.

    A presto
    L

  11. 13 novembre 2009 a 06:48

    Bello il colore delle tue parole. Ti ho letto da Alfonso e incuriosito sono veduto in punta di piedi a vedere.
    C’è bisogno di persone che credono che si può fare di più, che rimanere sdraiati su di un sofà ad aspettare l’illuminazione … fulminante.
    In bocca al lupo

  12. koalanation said,

    13 novembre 2009 a 09:15

    Wow , Lulù , bella questa nuova “tappezzeria” che hai messo in salotto … fa molto “sala da te” !!! 😀

    • lulu82 said,

      13 novembre 2009 a 15:41

      cIAO KOALa

      Però questo template non mostra il motto sotto il titolo, che ti era tanto piaciuto. Piaceva molto anche a me, figurati. Infatti l’ho mantenuto, nelle impostazioni del blog, in attesa di farlo riapparire.
      Per ora mantengo l’arredamento che vedi, perché ogni cambiamento comporta tanto lavoro.

      Meglio la bellezza oggi che la perfezione mai.
      L

  13. Fra Puccino said,

    13 novembre 2009 a 23:57

    Ho visto la tua lettera da Solindue, come altri, e sono passato a curiosare… Certo che, però, se al primo post hai già 20 commenti (con il mio 21) cominci bene!!

    • lulu82 said,

      14 novembre 2009 a 07:52

      Ciao Fra Puccino.
      Sono lieta che visiti le mie pagine.
      Promettente inizio di giornata, in cui registro, tra gli altri, i tuoi commenti, quello al mio primo racconto pubblicato e quello qui sopra, entrambi così incoraggianti.
      Esulto.

  14. Stella said,

    20 novembre 2009 a 11:47

    Cara Lulu,

    ti vengo a trovare anche se ero convinta di avere già lasciato segno del mio passaggio stellare, ma come dico da giorni sto perdendo i colpi.

    Il tuo nome mi ricorda una vecchia canzone di Umberto Tozzi che io adoro.

    Tanti amici miei ti sono già venuti a trovare e sono venuta anche io. Complimenti per il tuo salotto. Ti aspetto nel mio cielo.

    Abbraccio stellare

    • lulu82 said,

      20 novembre 2009 a 12:54

      Cara Stella,

      sono proprio contenta che la tua luce abbia attraversato la nostra comune galassia, sia stata riflessa dai due specchi del sestante, abbia centrato l’obiettivo e infine sia giunta a brillare sulla mia pupilla.

      Festeggio il tuo sorgere nella mia volta celeste con un passaggio sul meridiano del tuo firmamento.
      Però io non sono una stella: se alzi lo sguardo, cerca una Luna.

  15. arthur said,

    23 novembre 2009 a 15:26

    Ciao Lulù, ho inaugurato oggi un altro mio blog, ma questa volta soltanto di foto… arthur_photo… se vuoi venire a trovarmi, sarai la benvenuta… 😉

    Ciao!

  16. Lorena said,

    25 novembre 2009 a 14:21

    Ciao cara LULU, bazzicando e svolazzando da un blog all’altro, ho letto di te e ho scoperto che sei un “novellina” di questo tuo originale, simpatico e frizzante blog. E’ veramente uno spasso leggerti. Ho letto tutto d’un fiato il tuo racconto. Ti trovo una persona speciale e splendida. No non ti scomodare restane li stravaccata sul tuo divanetto, magari con una copertina addosso per non sentire freddo, nel tuo accogliente soggiorno pieno di ninnoli e di cose che parlano di te, verremo noi a trovarti, ci faremo sentire noi e tu dai tasti della tastiera del computer ci scriverai altri avvincenti racconti e ci risponderai. Per quanto riguarda la descrizione del tuo aspetto fisico, ti dico questo, anch’io (detto dagli altri) mi definisco di gradevole aspetto ed aggiungo che sono anche molto sportiva, tra bici per la città, spinning in palestra, corsi di ballo, ecc. Anch’io non mi facevo cruccio del mio seno piccolo e sodo, ma purtroppo il diavolo ci ha messo lo zampino, nel 2007 mi hanno operato un seno per un tumore (tutto si è risolto senza conseguenze per la salute), ma tra poco ritornerò sotto i ferri per eguagliare il destro al sinistro e nel sinistro mi devono rimuovere delle aderenze che hanno fatto i tessuti. Ti farò sapere. Tornerò presto da te. Ed intanto un bacio e un abbraccio. ) Lorena.

    • lulu82 said,

      25 novembre 2009 a 17:05

      Ciao Lorena,
      ti ringrazio per la visita e per avermi portato in dono tutta questa vitalità, questo brio, anche quando narri della sventura.
      Pubblicherò presto altri racconti, se la creatività continua ad assistermi.
      Ti aspetto presto.
      Lulù


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